Le città sono i luoghi di vita in cui si coniugano i diritti e le
responsabilità di ogni persona, la Pace e Diritti Umani sono mestieri degli Enti Locali.
Partendo da queste definizioni il Coordinamento avanza in un articolato documento, aperto alla discussione e a proposte migliorative, considerazioni e spunti sulle città per la Pace e i Diritti Umani.
Cosa sono? Cosa devono fare? Come si devono organizzare?
La proposta intende declinare, per ciascuna delle ordinarie deleghe assessorili, gli elementi legati alla Pace e ai Diritti Umani che possono e dovrebbero essere espressi, nel disegno complessivo di una amministrazione che si fa strumento
attivo e concreto di Pace nel complessivo dei suoi compiti istituzionali.
Pubblichiamo il documento proponendolo alla lettura ragionata di quanti intendono la Pace non come obiettivo ideale e utopico ma come pratica quotidiana del vivere delle comunità.
“Non c’è nulla che non possa essere cambiato da una consapevole e informata azione sociale, provvista di scopo e dotata di legittimità. Se la gente è informata e attiva e può comunicare da una parte all’altra del mondo; se l’impresa si assume le sue responsabilità sociali; se i media diventano i messaggeri piuttosto che il messaggio; se gli attori politici reagiscono al cinismo e ripristinano la fiducia nella democrazia; se la cultura viene ricostruita a partire dall’esperienza; se l’umanità avverte la solidarietà intergenerazionale vivendo in armonia con la natura; se ci avventuriamo nell’esplorazione del nostro io profondo, avendo fatto pace fra di noi; ebbene,
se tutto ciò si verificherà, finché c’è ancora il tempo, grazie alle nostre decisioni informate, consapevoli e condivise, allora forse riusciremo finalmente a vivere e a lasciar vivere, ad amare ed essere amati”
Manuel Castells,
"Volgere di millennio"Link alla sezione Biella e Pace